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Albero con polloni alla base: come riconoscerli e decidere se rimuoverli

di Redazione· 26/10/2026 17:54
Albero con polloni alla base: come riconoscerli e decidere se rimuoverli

Se un albero produce nuovi getti alla base, prima di tagliarli individua il punto da cui nascono. I polloni spuntano dalle radici o dalla parte bassa del tronco; un ramo della chioma, invece, nasce più in alto e può far parte della struttura che vuoi conservare. Nei comuni alberi ornamentali e da frutto allevati con un tronco principale, i polloni si rimuovono di solito quando sono ancora giovani. Ci sono però eccezioni: un albero allevato a più fusti può avere bisogno di alcuni getti basali, mentre su una pianta innestata è essenziale capire se crescono sopra o sotto l’innesto.

Come riconoscere un pollone senza confonderlo con un ramo

Segui il getto fino al punto d’origine, spostando con delicatezza erba o pacciamatura se coprono la base. Un pollone radicale emerge dal terreno a una certa distanza dal tronco ed è collegato a una radice. Un getto basale nasce invece sul tronco, vicino al colletto: è la zona di passaggio tra fusto e radici, che non va scorticata né coperta con nuovi strati di terra. Entrambi tendono a crescere vigorosi e verticali, ma la forma da sola non basta per identificarli.

Un ramo della chioma parte dal tronco o da una branca più in alto, sopra la zona basale, e contribuisce alla forma dell’albero. Prima di rimuoverlo chiediti se il getto nasce davvero alla base oppure è una giovane ramificazione della struttura principale. Se il punto d’origine è nascosto, evita di tirare o tagliare alla cieca: scoprirlo con cautela è più utile che giudicare soltanto la posizione delle foglie.

Negli alberi innestati cerca anche il punto d’innesto, spesso riconoscibile come un cambiamento di diametro o una lieve curva nella parte bassa del tronco. I getti che nascono sotto quel punto appartengono al portinnesto e possono avere foglie, spine o vigore diversi da quelli della chioma. Se li lasci crescere, possono competere con la varietà innestata. I getti sopra l’innesto appartengono invece alla parte coltivata, ma non per questo vanno conservati automaticamente: conta anche la forma che vuoi dare all’albero.

Quando rimuoverli e quando conservarne qualcuno

Su un albero allevato a tronco singolo, elimina i polloni che partono dalle radici o dal basso del fusto se non hanno una funzione precisa. Sottraggono spazio alla base, possono infittire la vegetazione e rendono meno leggibile la struttura della pianta. La decisione è particolarmente chiara per i getti sotto l’innesto: lasciarli sviluppare non significa ottenere nuovi rami della varietà presente nella chioma.

Non tutti i getti bassi, però, sono un difetto. In una forma allevata intenzionalmente a più fusti, un giovane getto ben posizionato può diventare parte della struttura futura. Anche se un albero ha perso il tronco principale, conservarne uno potrebbe essere una scelta di ricostituzione: prima di decidere valuta stabilità, posizione e stato della pianta. Un getto vigoroso non ripara da solo un tronco danneggiato, né rende sicuro un albero instabile.

Se compaiono improvvisamente molti polloni, osserva l’albero nel suo insieme. Potature drastiche, danni al tronco o alle radici e condizioni di stress possono favorire nuove emissioni. Rimuovere i getti può servire a mantenere la forma desiderata, ma non risolve la causa. In presenza di cavità, inclinazioni nuove, radici sollevate o parti importanti della chioma deperite, soprattutto vicino a persone o edifici, è prudente chiedere una valutazione professionale prima di intervenire.

Come togliere i polloni senza danneggiare la base

Intervieni quando i getti sono piccoli e il punto d’origine è visibile: il lavoro richiede tagli meno estesi. Usa attrezzi affilati e puliti, adatti allo spessore del getto. Per quelli che nascono sul tronco, taglia vicino alla loro inserzione senza incidere la corteccia circostante e senza scavare nel colletto. Evita di lasciare un lungo moncone, dal quale possono partire altri germogli.

Per un pollone che emerge dal terreno, libera delicatamente la zona intorno alla sua base per capire dove si collega. Se riesci a raggiungere il punto d’origine senza lesionare una radice importante, taglialo lì; altrimenti recidilo il più vicino possibile al terreno e controlla se ricresce. Non strapparlo con forza: potresti lacerare la radice o la corteccia. Su polloni ormai grossi, o vicini a radici strutturali, è meglio evitare scavi e tagli estesi improvvisati.

Dopo l’intervento, lascia libero il colletto da terra e pacciamatura accumulata. Controlla periodicamente la base: alcune specie emettono nuovi polloni anche dopo una rimozione corretta, quindi può essere necessario ripetere l’operazione. Non usare diserbanti sul getto ancora collegato all’albero: il prodotto potrebbe raggiungere anche la pianta che vuoi conservare.