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Funghi nel prato disposti ad anello: come riconoscere il cerchio delle streghe

di Redazione· 20/10/2026 13:42
Funghi nel prato disposti ad anello: come riconoscere il cerchio delle streghe

Se i funghi spuntano nel prato lungo una linea curva o un anello, potrebbe trattarsi di un cerchio delle streghe. Per riconoscerlo, però, non basta osservare i cappelli: conta anche la disposizione dell’erba, che può formare una fascia più verde oppure mostrare una zona secca. I funghi visibili sono solo la parte che emerge dal terreno e possono comparire per pochi giorni, mentre l’anello nel tappeto erboso può restare riconoscibile più a lungo.

Quali segni indicano un cerchio delle streghe

Il segno più evidente è una disposizione circolare o ad arco. L’anello non deve essere perfetto: può essere incompleto, interrotto da un vialetto o visibile soltanto in un settore del prato. I funghi possono comparire lungo il suo bordo, spesso dopo periodi umidi, ma la loro assenza non esclude il fenomeno. Se tornano in una posizione simile in stagioni diverse, l’ipotesi diventa più plausibile.

Osserva anche l’erba. In alcuni casi la fascia circolare è più scura e vigorosa rispetto al resto del prato; in altri presenta un bordo ingiallito o secco. Possono esserci entrambe le caratteristiche, oppure nessuna alterazione evidente oltre ai funghi. Queste differenze dipendono da come il fungo nel suolo modifica localmente la disponibilità di nutrienti e acqua per le radici.

Un controllo pratico consiste nel guardare il prato da qualche passo di distanza e seguire con lo sguardo il bordo della macchia. Se la variazione di colore o di crescita descrive un arco continuo, e i funghi compaiono lungo quella stessa linea, il quadro è più indicativo di un cerchio delle streghe rispetto a qualche fungo isolato.

Perché i funghi crescono ad anello

Il cerchio si forma quando un fungo presente nel terreno si espande progressivamente verso l’esterno. La parte attiva della colonia avanza nel suolo e, quando le condizioni sono favorevoli, produce i corpi fruttiferi che vediamo in superficie. La disposizione dei funghi riflette quindi la crescita sotterranea: raccogliere i cappelli non elimina la colonia.

I funghi coinvolti possono nutrirsi di sostanza organica nel suolo, come residui di radici o materiale vegetale in decomposizione. Per questo il fenomeno non dimostra, da solo, che il prato sia stato irrigato male o che l’erba abbia una malattia delle foglie. Quando compare una fascia secca, invece, è utile verificare se il terreno in quel punto assorbe l’acqua con difficoltà: l’aspetto dell’erba può dipendere anche da questa condizione.

Come distinguerlo da altre macchie del prato

Una macchia rotonda non è automaticamente un cerchio delle streghe. Stress idrico, ristagno, compattazione, danni da animali o problemi del tappeto erboso possono produrre aree scolorite. La differenza da cercare è soprattutto la fascia ad arco: nel cerchio delle streghe il cambiamento tende a seguire un bordo, mentre altre cause possono interessare l’intera chiazza o presentare contorni irregolari.

Controlla se il disegno coincide con elementi del giardino. Una zona secca accanto a una pavimentazione o sempre nello stesso punto non raggiunto dall’irrigazione suggerisce prima di tutto un problema locale. Se invece i funghi sono sparsi dopo la pioggia, senza una disposizione riconoscibile né un anello nell’erba, la loro presenza da sola non permette di parlare di cerchio delle streghe. Fotografare la zona da lontano e osservarla nelle settimane successive aiuta a capire se il disegno persiste.

Cosa fare dopo averlo riconosciuto

Se l’erba è sana e l’anello è soltanto visivo, non è necessario intervenire sul fungo. Puoi rimuovere i corpi fruttiferi quando compaiono, soprattutto se il prato è frequentato da bambini o animali domestici, evitando che vengano ingeriti. Non identificare o consumare i funghi del prato basandoti sulla loro disposizione ad anello: specie diverse possono avere un aspetto simile.

Se lungo il bordo l’erba si secca, verifica prima le condizioni del terreno e la distribuzione dell’acqua, confrontando la fascia col resto del prato. Evita di aumentare indiscriminatamente l’irrigazione o di applicare prodotti solo perché sono comparsi funghi: l’intervento utile dipende dal problema osservato. Se il danno continua ad allargarsi o non è chiaro da cosa derivi, una valutazione sul posto può distinguere il cerchio delle streghe da altre cause di deperimento del tappeto erboso.