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Irrigazione del prato a settori: come verificare se le zone si sovrappongono

di Redazione· 27/10/2026 07:46
Irrigazione del prato a settori: come verificare se le zone si sovrappongono

Irrigazione del prato a settori: come verificare se le zone si sovrappongono

Per verificare se due settori irrigano la stessa parte di prato, azionali uno alla volta e osserva dove arriva l’acqua al confine, poi misura quanta ne raccoglie quella fascia durante un ciclo completo. Un po’ di sovrapposizione dei getti è spesso necessaria per ottenere una copertura uniforme: il problema da individuare non è il semplice incontro tra due spruzzi, ma una fascia che riceve molta più acqua del resto del prato o, al contrario, rimane quasi asciutta.

Individua il confine reale tra i settori

Parti dalla centralina: annota quali irrigatori si attivano con ciascuna zona e i rispettivi tempi di funzionamento, senza cambiare per ora le impostazioni. Fai partire manualmente un settore e segui il bordo esterno della superficie bagnata; ripeti con quello adiacente. Il confine amministrativo tra due zone della centralina non coincide necessariamente con un bordo netto sul terreno: entrambi i settori possono raggiungere la stessa striscia di prato.

Guarda il terreno all’altezza del prato, non soltanto gli archi d’acqua in aria. Un getto può sembrare diretto verso il settore vicino ma cadere più corto; vento, siepi e dislivelli possono modificarne la traiettoria. Segna provvisoriamente con piccoli riferimenti i punti in cui terminano i getti e quelli che sembrano ricevere acqua da entrambe le zone. Evita di valutare la copertura subito dopo la pioggia, quando le macchie umide preesistenti rendono difficile distinguere l’effetto degli irrigatori.

Misura l’acqua raccolta lungo il confine

Disponi contenitori bassi e uguali, con apertura regolare, sul prato: alcuni nella fascia di confine e altri nelle aree interne dei due settori. Sistemali in piano, lontano da ostacoli che intercettano gli spruzzi. Per una prima verifica basta una fila che attraversi il confine; se questo è lungo o irregolare, ripeti la prova in più punti. Una foto della disposizione ti aiuterà ad attribuire ogni contenitore alla posizione corretta.

Avvia soltanto il primo settore per il tempo normalmente previsto e misura l’acqua raccolta in ciascun contenitore, annotando i risultati prima di svuotarli. Ripeti la prova con il secondo settore, usando le stesse posizioni e gli stessi contenitori. Se puoi, esegui le due prove in condizioni di vento simili. Non è indispensabile convertire subito le misure in millimetri: usando recipienti identici puoi confrontare direttamente i livelli raccolti, purché tu distingua il contributo di ciascuna zona.

Somma poi, per ogni punto di confine, quanto apportano i due settori nel loro normale ciclo. Confronta il totale con quello dei punti interni che ricevono acqua nello stesso ciclo. Se lungo il confine i valori sono simili, la sovrapposizione può essere semplicemente parte di una copertura corretta. Se sono sistematicamente molto superiori, quella fascia potrebbe ricevere un eccesso; se sono inferiori, c’è una lacuna di copertura. Un singolo recipiente anomalo non basta per giudicare l’intera zona: ricontrolla che non fosse inclinato o schermato da foglie.

Interpreta il risultato prima di toccare gli irrigatori

Due settori che bagnano lo stesso punto non stanno necessariamente funzionando male. Negli impianti a spruzzo, la distribuzione di un singolo irrigatore non è uniforme fino al limite della sua gittata: i getti vicini si integrano. Inoltre, una chiazza molto bagnata può dipendere da un tempo di funzionamento diverso tra settori o dall’acqua che scorre in superficie, non solo dalla loro sovrapposizione geometrica. Per questo il confronto utile riguarda l’acqua effettivamente raccolta durante il ciclo, non il numero di irrigatori visibili da un punto.

Osserva anche cosa accade dopo l’irrigazione. Pozze, ruscellamento verso un vialetto o terreno che resta saturo al confine sono segnali da approfondire, soprattutto se ricorrono; non dimostrano da soli che la causa siano gli irrigatori adiacenti. Al contrario, erba sofferente in una striscia tra due zone può indicare una copertura insufficiente, ma va distinta da ombra, compattazione del suolo o passaggio frequente. Ripeti la misurazione in una giornata poco ventosa se il risultato contraddice ciò che vedi abitualmente.

Solo dopo aver individuato un andamento costante conviene decidere se intervenire. Conserva lo schema delle zone, i tempi impostati e le misure raccolte: serviranno per capire se occorre correggere un ugello ostruito, l’orientamento di una testina o la programmazione. Evita di ridurre subito la gittata di un irrigatore solo perché il suo spruzzo raggiunge il settore vicino: potresti eliminare la sovrapposizione utile e creare una fascia asciutta proprio sul confine.