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Perché la corteccia degli alberi si screpola? Attenzione alle cause spesso sottovalutate

Maurizio Lanfranchidi Maurizio Lanfranchi· 31/07/2026 12:36
Perché la corteccia degli alberi si screpola? Attenzione alle cause spesso sottovalutate
<p>La corteccia degli alberi si screpola per stress idrici alternati, escursioni termiche e cattiva gestione della potatura. È un problema che sottovalutiamo perché crediamo che sia solo estetico, invece comprometterà la salute della pianta nel medio termine.</p> <h2>Lo stress da acqua: la causa principale</h2> <p>Quando il terreno alterna periodi di siccità a ristagni, l'albero assorbe acqua in modo irregolare. La corteccia si dilata e contrae continuamente, creando micro-fratture che poi si allargano. In estate, quando piove dopo settimane di secco, il fenomeno accelera.</p> <p>Ho visto screpolarsi decine di alberi nel mio orto per questa ragione. Rose, lillà, meli: tutti soffrono di screpolature se l'irrigazione è saltuaria. La soluzione è semplice: irrigare profondamente ma raramente, non superficialmente ogni giorno.</p> <p>Un albero giovane ha meno capacità di adattarsi. Se lo pianti in primavera e lo innaffi male, già a settembre avrà la corteccia compromessa.</p> <h2>Le escursioni termiche screppolano la corteccia</h2> <p>Tra le cause sottovalutate ci sono i salti di temperatura. In inverno, durante il giorno il sole riscalda la corteccia del lato sud, mentre la notte la temperatura crolla sotto zero. La corteccia esterna si dilata e contrae, provocando spaccature radiali.</p> <p>È particolarmente grave negli alberi giovani con fusto sottile e corteccia ancora delicata. Ci sono stati inverni in Emilia dove ho perso alberi nuovi per questo motivo. Proteggere il fusto con teli di juta nei primi tre anni di vita può fare la differenza.</p> <p>Le gelate tardive di aprile sono criminali per gli alberi in fioritura avanzata: il passaggio repentino dal caldo diurno al gelo notturno spacca la corteccia dall'interno.</p> <h2>Potature scorrette e danni meccanici</h2> <p>Una potatura fatta male è una ferita aperta. Se tagli rami grossi lasciando il collare scoperto, o se usi segacci danneggiati che strappano la corteccia, crei voragini da cui entrano patogeni.</p> <p>La regola è tagliare sempre al collare, cioè poco oltre il rigonfiamento dove il ramo si attacca al fusto. Non lasciare monconi sporgenti. E usare sempre attrezzi affilati: più pulito è il taglio, più veloce è la cicatrizzazione secondo i principi della Potatura consigliata.</p> <p>Ho visto screpolarsi completamente il fusto di lillà perché qualcuno aveva usato un'accetta smussata per la potatura invernale. Le ferite irregolari non cicatrizzano bene.</p> <p>Anche gli urti meccanici provocano screpole: il passaggio della motosega troppo vicino al fusto, la legatura di tutori non elastici che strozzano il ramo, l'impatto di rami vicini durante il vento.</p> <h2>Malattie fungine e parassiti accelerano il processo</h2> <p>Una corteccia già indebolita da stress diventa bersaglio facile per Funghi fitopatogeni e insetti scavatori. Gli agenti patogeni entrano dalle crepe e ampliano il danno.</p> <p>Se vedi screpole circondate da macchie scure o feltri bianchi, è probabile sia entrato un fungo. Il danno progredisce rapidamente. È il momento di disinfettare con rame o altri fungicidi specifici.</p> <p>Alcuni insetti come il rodilegno scaglioso depositano le uova nelle fessure della corteccia. Le larve penetrano nei tessuti e le screpole diventano punti di ingresso privilegiati.</p> <h2>Come prevenire e curare le screpole</h2> <p>La prevenzione è sempre meglio della cura. Mantieni un terreno uniformemente umido nei primi tre anni: il mulch organico aiuta a stabilizzare l'umidità.</p> <p>Proteggi i giovani alberi dalle escursioni termiche estreme con teli chiari o tappabuchi nei primi inverni. Pota solo quando serve, sempre con attrezzi sterili e affilati.</p> <p>Se le screpole sono già visibili, pulisci la zona, rimuovi la corteccia morta e applica mastice per potature. Non è una soluzione garantita, ma rallenta la progressione.</p> <p>Gli alberi sono forti, ma anche loro hanno bisogno di condizioni stabili. Sottovalutare le screpole della corteccia significa accettare che l'albero invecchi male. Nel mio giardino ho imparato che la pazienza e la coerenza nella gestione idrica e della potatura mantengono gli alberi sani decenni.</p>
Maurizio Lanfranchi
Maurizio Lanfranchi

Maurizio segue da decenni la crescita di alberi e arbusti nel suo grande giardino tra Emilia e Liguria. Specializzato in rose e lillà, è noto tra gli amici per le sue potature creative e i suggerimenti su irrigazione. Da qualche anno segue con passione la progettazione di aiuole a bassa manutenzione.