Polloni alla base degli alberi: come riconoscerli e rimuoverli

Per togliere un pollone alla base di un albero, individua il punto da cui nasce e taglialo il più vicino possibile alla sua origine, senza incidere il tronco o la radice che lo sostiene. Prima, però, verifica che sia davvero un pollone da eliminare: negli alberi innestati i getti che partono sotto l’innesto appartengono al portinnesto, mentre in un albero coltivato a più fusti un nuovo getto basale può far parte della forma desiderata.
Come riconoscere un pollone e capire da dove parte
Un pollone è un germoglio vigoroso che nasce dalla base dell’albero o da una radice superficiale. Spesso cresce diritto, con internodi lunghi, e compare a una certa distanza dal tronco se proviene da una radice. Non va confuso con un ramo basso che si sviluppa dalla chioma: seguire il getto fino al punto d’origine è la verifica più utile.
Negli alberi innestati cerca il punto d’innesto, che può apparire come un rigonfiamento o un cambiamento nella corteccia nella parte bassa del fusto. I getti nati al di sotto possono avere foglie, spine o vigoria diverse da quelle della varietà coltivata. Rimuoverli evita che il portinnesto occupi spazio e luce; un getto nato sopra l’innesto, invece, va valutato come parte dell’albero, non eliminato automaticamente.
Prima di intervenire considera anche la forma della pianta. Su un albero allevato con un tronco unico, i getti basali indesiderati si rimuovono di norma. Su specie coltivate intenzionalmente a più fusti o lasciate crescere in forma naturale, alcuni ricacci possono essere utili. Se non riesci a distinguere l’origine del getto, libera delicatamente la zona da erba e pacciamatura prima di tagliare.
Come rimuovere i polloni senza ferire l’albero
Usa cesoie affilate per i getti sottili e un seghetto da potatura per quelli già legnosi. Pulisci le lame prima del lavoro e tra piante diverse, soprattutto se noti parti malate. Sposta la pacciamatura e scopri soltanto quanto serve per vedere l’attacco del pollone: non scavare in profondità né strappare un getto robusto, perché potresti lacerare la corteccia o una radice.
Se il pollone nasce direttamente dal tronco, recidilo vicino al punto d’inserzione con un taglio netto, evitando sia un lungo moncone sia un taglio a filo che intacchi i tessuti del tronco. Se nasce da una radice, segui il getto fino alla sua origine e taglialo lì senza recidere la radice principale. Quando l’attacco è nascosto o troppo vicino a radici importanti per lavorare con precisione, è meglio tagliare il getto al livello del terreno e controllarne l’eventuale ricrescita.
I getti giovani sono più facili da rimuovere, ma non serve intervenire in una giornata di gelo o mentre il terreno è così bagnato da compattarsi sotto i piedi. Dopo il taglio, rimetti la pacciamatura senza accumularla contro il tronco. Evita di applicare diserbanti sui polloni: essendo collegati all’albero, potrebbero trasportare il prodotto anche ai suoi tessuti.
Perché ricrescono e quando osservare l’albero più da vicino
Il taglio elimina il singolo getto, non necessariamente la capacità dell’albero di produrne altri. Controlla periodicamente la base e rimuovi i nuovi polloni quando sono ancora piccoli. Lasciare monconi evidenti o limitarsi a tagliare sempre la parte visibile sopra una copertura di terra può rendere più difficile individuare l’origine dei ricacci successivi.
Una produzione improvvisa o particolarmente abbondante merita attenzione, senza essere di per sé una diagnosi. Osserva se l’albero presenta anche chioma diradata, rami secchi, danni al tronco, radici esposte o terreno molto compattato. In questi casi non limitarti a eliminare i getti: evita ulteriori ferite e, se l’albero è grande o vicino a edifici e passaggi, chiedi una valutazione a un arboricoltore qualificato.
