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Prato con irrigazione automatica: come controllare gli ugelli ostruiti

di Redazione· 27/10/2026 09:48
Prato con irrigazione automatica: come controllare gli ugelli ostruiti

Se l’irrigazione automatica lascia una zona del prato asciutta, controlla prima il getto degli irrigatori che la servono: un ugello ostruito può ridurre la portata o deviare l’acqua anche quando l’impianto si avvia regolarmente. Osserva gli irrigatori mentre la zona è in funzione, pulisci quelli sospetti e verifica di nuovo la copertura. Aumentare subito i minuti di irrigazione rischia invece di bagnare troppo le aree già raggiunte dall’acqua, senza risolvere il difetto.

Come riconoscere un ugello ostruito

Un ugello parzialmente ostruito può produrre un getto più corto del solito, irregolare, diviso in spruzzi o orientato in modo anomalo. Se l’ostruzione è completa, dall’irrigatore può uscire pochissima acqua o non uscire affatto. Nel prato il problema può comparire come una chiazza asciutta accanto a zone normalmente bagnate, ma il colore dell’erba da solo non basta per identificarne la causa.

Attiva manualmente una zona alla volta dalla centralina e osserva gli irrigatori da una posizione in cui puoi vedere l’intero getto senza attraversarlo. Confronta gli irrigatori dello stesso settore: se uno bagna meno degli altri mentre questi funzionano normalmente, l’ugello è un buon punto da controllare. Guarda anche dove cade l’acqua: un getto apparentemente regolare può essere bloccato da erba alta, piante cresciute o un irrigatore rimasto inclinato.

Segna l’irrigatore sospetto e spegni la zona prima di toccarlo. Se più irrigatori dello stesso settore hanno contemporaneamente getti deboli, non dare per scontato che siano tutti ostruiti: il problema potrebbe riguardare l’alimentazione dell’acqua, un filtro comune o una perdita. La differenza tra un solo getto difettoso e un intero settore debole aiuta a evitare smontaggi inutili.

Come controllare e pulire l’ugello

Con l’impianto spento, rimuovi terra, sabbia ed erba attorno alla testina, così non cadranno all’interno quando la apri. Sugli irrigatori a scomparsa puoi sollevare delicatamente il corpo mobile e mantenerlo esteso mentre sviti l’ugello, seguendo la configurazione del modello. Non forzare componenti che oppongono resistenza: le modalità di smontaggio cambiano tra irrigatori statici e dinamici.

Esamina l’apertura dell’ugello e, se presente, il piccolo filtro sottostante. Sciacqua i componenti con acqua pulita per eliminare sabbia e detriti; per lo sporco aderente usa una spazzolina morbida. Evita punte metalliche o oggetti rigidi inseriti nel foro: possono allargarlo o alterare la forma del getto. Se un componente è danneggiato, sostituiscilo con uno compatibile con quell’irrigatore, anziché cercare di correggerlo modificando i tempi della centralina.

Prima di rimontare, controlla che nella sede non siano rimasti granelli visibili. Riavvita l’ugello senza stringere eccessivamente, riattiva la zona e osserva il risultato. Se il getto torna regolare ma punta nella direzione sbagliata, regola l’orientamento o il settore di lavoro secondo il modello: pulizia e regolazione sono due verifiche diverse.

Verificare la copertura prima di cambiare i tempi

La prova decisiva non è soltanto vedere uscire acqua dall’ugello, ma controllare che raggiunga la porzione di prato prevista senza bagnare inutilmente vialetti o muri. Osserva il settore per un ciclo di prova e confronta il punto che prima restava asciutto con le aree vicine. Tieni conto del vento, che può spostare gli spruzzi e rendere poco attendibile una verifica fatta in una giornata molto ventosa.

Se l’ugello si ostruisce di nuovo dopo poco, controlla se arrivano sedimenti e se il filtro si riempie: ripulire ripetutamente la sola uscita non risolve la causa. Se invece il getto resta debole anche dopo la pulizia, oppure sono deboli più irrigatori insieme, verifica che le testine emergano correttamente e che non ci siano perdite evidenti nel settore. Per controlli su tubazioni, valvole o pressione dell’impianto può essere utile rivolgersi a un tecnico.

Modifica la durata dell’irrigazione solo dopo aver ripristinato getti e copertura e aver valutato come si asciuga il terreno. I minuti impostati non compensano un ugello che non distribuisce acqua dove serve: prima si elimina il difetto localizzato, poi si valuta se la programmazione è adatta al prato.