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Prato con zone secche nonostante l’irrigazione: come controllare la copertura degli irrigatori

di Redazione· 20/10/2026 09:18
Prato con zone secche nonostante l’irrigazione: come controllare la copertura degli irrigatori

Prato con zone secche nonostante l’irrigazione: come controllare la copertura degli irrigatori

Se il prato presenta chiazze secche anche dopo l’irrigazione, controlla prima dove arriva davvero l’acqua: il tempo impostato sulla centralina non garantisce che ogni punto riceva una quantità simile. Fai partire un ciclo osservando gli irrigatori e confronta l’acqua raccolta in più punti del prato. Prima di aumentare la durata per tutto l’impianto, verifica se il problema riguarda la copertura di una zona specifica.

Osserva il getto mentre l’impianto è in funzione

Avvia una zona di irrigazione alla volta e guarda il prato da più angolazioni, senza attraversare i getti. Segna le chiazze secche e verifica se coincidono con punti che l’acqua non raggiunge, come il bordo di un vialetto, un angolo del giardino o l’area dietro un arbusto cresciuto nel tempo. Controlla anche che ciascun irrigatore si sollevi completamente e che il getto non venga fermato dall’erba alta.

Osserva poi la forma dello spruzzo. Un ugello ostruito può produrre un ventaglio irregolare; una testina inclinata può mandare acqua fuori dal prato; un irrigatore che ruota male può lasciare scoperta una parte del settore. Se noti un getto molto più debole degli altri nella stessa zona, non dare subito per scontato che basti regolare l’angolo: potrebbe esserci un problema di pressione, una perdita o un filtro sporco.

Per verificare i bordi tra due irrigatori, guarda se i getti raggiungono anche le aree servite da quelli vicini. Un impianto ben distribuito si basa sulla sovrapposizione dei getti: se due spruzzi si fermano prima di incontrarsi, la fascia in mezzo può ricevere poca acqua pur apparendo bagnata subito dopo l’avvio.

Fai la prova dei contenitori per trovare le differenze

La vista può ingannare: foglie ed erba bagnate non indicano quanta acqua sia arrivata al terreno. Disponi diversi contenitori bassi, uguali e stabili nella zona servita dagli stessi irrigatori. Mettine alcuni nelle chiazze secche, altri nelle aree verdi vicine e altri ancora lungo i bordi o tra due getti. Evita di sistemarli sotto cespugli o in punti dove potrebbero ribaltarsi.

Fai funzionare quella zona per un normale ciclo di irrigazione, poi confronta il livello d’acqua raccolto. Non serve ricavare subito una misura perfetta: per individuare un difetto di copertura conta soprattutto vedere se i contenitori nella chiazza raccolgono sistematicamente meno acqua di quelli vicini. Se i risultati cambiano molto da un punto all’altro, ripeti la prova in una giornata poco ventosa, perché il vento può spostare gli spruzzi e alterare il confronto.

Ripeti la verifica separatamente per le altre zone dell’impianto. Non confrontare come se fossero equivalenti contenitori serviti da irrigatori di tipo diverso o azionati con programmi differenti. Se invece tutti i contenitori di una zona raccolgono poca acqua, il problema potrebbe non essere una singola chiazza scoperta: controlla che quella zona si avvii correttamente e che tutti gli irrigatori funzionino.

Correggi la copertura senza bagnare inutilmente il resto del prato

Se la prova individua un punto poco servito, intervieni prima sulle cause visibili. Libera le testine coperte dall’erba, rimuovi con cautela lo sporco accessibile dagli ugelli e controlla che gli irrigatori siano verticali. Regola arco e direzione seguendo il modello installato, poi ripeti il ciclo e la prova dei contenitori: una correzione efficace deve migliorare la chiazza senza mandare il getto sul marciapiede o creare ristagni altrove.

Non compensare una copertura irregolare allungando subito l’irrigazione generale. La zona secca potrebbe ricevere ancora troppo poca acqua, mentre le parti già ben servite ne riceverebbero di più. Se un irrigatore non si solleva, perde acqua alla base o mantiene un getto debole anche dopo la pulizia, occorre verificare il componente e l’impianto prima di modificare la programmazione. Per spostare testine o cambiare gli ugelli, considera anche la compatibilità con gli altri irrigatori della stessa zona.

Se l’acqua arriva, controlla che cosa succede nel terreno

Una raccolta simile nei contenitori non esclude altri problemi. Poco dopo l’irrigazione, verifica con cautela se il terreno della chiazza è umido anche sotto la superficie, confrontandolo con quello di un’area verde vicina. Un suolo compattato può assorbire lentamente; su una pendenza, l’acqua può scorrere via prima di penetrare. In questi casi aumentare il tempo del ciclo può accentuare il ruscellamento invece di risolvere la secchezza.

Osserva infine se la chiazza corrisponde a un punto molto calpestato, vicino a radici concorrenti o esposto a più sole. Se la copertura è uniforme ma l’erba continua a peggiorare, evita di attribuire automaticamente il problema agli irrigatori: verifica prima le condizioni del terreno e l’aspetto delle piante. La prova di copertura serve proprio a distinguere una distribuzione insufficiente dell’acqua da una zona che fatica a utilizzarla.