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Rami che si incrociano nella chioma: come scegliere quale eliminare

di Redazione· 21/10/2026 13:42
Rami che si incrociano nella chioma: come scegliere quale eliminare

Quando due rami si incrociano, elimina di norma quello che cresce verso il centro della chioma, sfrega sull’altro o ha una posizione meno utile alla struttura della pianta. Conserva il ramo più sano e ben orientato, purché abbia spazio per svilupparsi. Prima di tagliare, però, verifica se i rami si toccano davvero: un incrocio visibile da un solo punto di osservazione non richiede necessariamente un intervento.

Come decidere quale dei due rami conservare

Osserva la coppia da più lati e segui ciascun ramo fino al punto in cui nasce. Se uno è secco, danneggiato, malato o già segnato dallo sfregamento, è in genere il primo candidato da eliminare. Se entrambi sono sani, privilegia quello che cresce verso l’esterno e occupa uno spazio libero, invece di attraversare la chioma o sovrapporsi ad altri rami.

Valuta anche il ruolo dei due rami. Un ramo ben inserito, che contribuisce alla forma dell’albero o dell’arbusto, non va sacrificato automaticamente perché incrocia un rametto secondario. In quel caso può essere più sensato rimuovere il rametto. Al contrario, conserva il ramo più piccolo solo se eliminare quello grande non lascerebbe una ferita sproporzionata e migliorerebbe davvero la struttura: la dimensione del taglio è parte della decisione.

Non scegliere soltanto in base a quale ramo appare più dritto. Due rami possono incrociarsi senza sfregare, mentre altri, molto vicini, si muovono con il vento e finiscono per lesionare la corteccia. Controlla i punti di contatto: corteccia consumata, graffi o piccole ferite indicano che conviene intervenire. Se non c’è contatto e i rami hanno spazio, puoi osservare la pianta nel tempo anziché tagliare subito.

Quando evitare di eliminare un ramo intero

Se i rami sono già grandi, la rimozione completa di uno dei due può creare una ferita ampia rispetto al beneficio ottenuto. Valuta se sia possibile eliminare un ramo laterale più piccolo che causa il contatto, senza lasciare un moncone. Anche una lieve riduzione verso una diramazione laterale adatta può risolvere l’interferenza, ma non dovrebbe trasformarsi in un taglio indiscriminato delle punte.

Procedi con particolare cautela quando l’incrocio coinvolge rami principali o la parte alta di un albero. Non rimuovere più elementi strutturali solo per ottenere una chioma simmetrica: osserva l’effetto di ogni taglio prima di fare il successivo. Se il ramo è pesante, si trova sopra persone o cose, oppure richiede di lavorare su una scala, è più prudente affidare la valutazione e il lavoro a un professionista.

Come fare il taglio senza danneggiare il ramo rimasto

Individuato il ramo da eliminare, usa un attrezzo affilato e proporzionato al suo diametro. Taglia vicino alla sua inserzione rispettando il collare del ramo, cioè il lieve rigonfiamento alla base: non tagliare a filo del tronco o del ramo portante e non lasciare un lungo moncone. In questo modo eviti di danneggiare inutilmente i tessuti che circondano la ferita.

Per un ramo pesante, non fare un unico taglio alla base: potrebbe staccarsi prima del previsto e strappare la corteccia. Alleggeriscilo con tagli preliminari più lontani dall’inserzione, poi rifinisci il taglio finale appena all’esterno del collare. Tieni libero il ramo che hai deciso di conservare, così l’attrezzo e il pezzo in caduta non lo feriscono.

Infine, considera il momento dell’intervento in relazione alla specie e alle condizioni della pianta. La scelta del ramo da togliere resta la stessa, ma una potatura non urgente può attendere il periodo adatto a quell’albero o arbusto. Se invece due rami si sfregano e la corteccia è già lesionata, valuta un intervento limitato al problema, evitando di aggiungere altri tagli non necessari.