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Ultimi tagli prima dell’autunno pieno: cosa osservare invece di seguire una data fissa

di Redazione· 21/09/2026 09:43
Ultimi tagli prima dell’autunno pieno: cosa osservare invece di seguire una data fissa

Quando arriva l'autunno pieno, la domanda “quando faccio l'ultimo taglio?” sembra chiedere una data precisa. In realtà il prato non legge il calendario. La Royal Horticultural Society raccomanda di adattare il taglio a crescita dell'erba, condizioni del suolo e meteo.

Il primo segnale è la crescita, non il mese

In primavera e autunno un prato convenzionale può richiedere un taglio settimanale o quindicinale, ma la frequenza dipende dalla velocità di crescita. Se l'autunno resta mite l'erba può continuare ad allungarsi; se invece crescita e temperature calano nettamente, tagliare solo per rispettare una data non ha senso.

Prima di accendere il rasaerba guarda il terreno

La RHS sconsiglia di tagliare quando il prato è bagnato o gelato e quando il suolo è molto morbido. In queste condizioni si può danneggiare il tappeto erboso e compattare il terreno. Dopo piogge frequenti, quindi, conviene aspettare una finestra più asciutta.

In autunno si alza leggermente il taglio

Per i prati domestici ordinari la guida RHS indica un'altezza maggiore in primavera e autunno rispetto all'estate. Un'altra regola utile è non rimuovere più di circa un terzo dell'altezza dell'erba in una sola volta: un taglio tardivo non deve diventare una rasatura drastica.

Foglie cadute e zone ombreggiate cambiano la lettura

Rimuovi prima le foglie che coprono vaste zone e osserva se la crescita è uniforme. Sotto alberi, vicino a siepi o nelle aree più umide il prato può comportarsi in modo diverso dal resto della superficie. Il taglio può quindi essere necessario in una parte e superfluo in un'altra.

L'ultimo taglio può non essere davvero l'ultimo

La pagina RHS dedicata a ottobre suggerisce di tagliare se necessario durante periodi miti, con altezza leggermente superiore a quella estiva. Anche più avanti nella stagione un periodo insolitamente mite può far ripartire la crescita: non c'è motivo di considerare irrevocabile un taglio solo perché era stato programmato come “ultimo”.

La checklist prima di un taglio tardivo

Chiediti: l'erba sta ancora crescendo? È asciutta? Il terreno regge il passaggio senza segnarsi? Il rasaerba è regolato abbastanza alto? Sto rimuovendo troppo in una sola volta? Se una di queste condizioni non è favorevole, rimandare è spesso la scelta più prudente.

La regola pratica è quindi smettere di inseguire una data universale. Osserva il prato e taglia solo quando crescita e condizioni lo giustificano.

Fonti: RHS, Lawn mowing guide; RHS, Lawns in October.

Foto: Shixart1985 / Wikimedia Commons, CC BY 2.0.